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DERATTIZZAZIONE

La storia dei topi è da sempre stata indissolubilmente legata a quella dell’uomo. Infatti, dall’Asia dove si pensa che si sia evoluto, con i scambi commerciali e le varie campagne di conquista in tutto il mondo, il topo ha esteso il proprio areale praticamente in qualsiasi parte del globo, anche sulle isole più remote. Si tratta di animali attivi perlopiù dopo il tramonto: anche durante la notte, comunque, si tengono ben lontani dalle fonti di luce violenta. Durante il giorno, i topi riposano in tane poste in luoghi riparati e foderati con vari materiali, come cartone, stoffa ed erba. Il topo non va in letargo, a differenza di molti altri roditori: esso si adatta infatti molto bene ad ambienti freddi (purché vi sia disponibilità di cibo)al punto che se ne trovano popolazioni stabili anche all’interno di celle frigorifere.
Si tratta di animali tendenzialmente onnivori: mangiano perlopiù prodotti di origine vegetale, ma all’occorrenza non disdegnano carne e latticini. Il topo ricava l’acqua di cui necessita per la maggior parte dal cibo: in ogni caso necessita anch’esso di bere ogni tanto.

CONTROLLO INTEGRATO DI TOPI E RATTI

Ogni serio programma di controllo dei roditori è costituito da cinque tappe fondamentali:
1) Accurata ispezione per identificare le specie coinvolte, i rifugi ed i fattori che incoraggiano
lo stabilirsi delle infestazioni;
2) Efficace sanificazione per sottrarre ai roditori il cibo ed i nascondigli;
3) Eliminazione fisica di tutte le potenziali entrate, attraverso le quali i roditori possono
accedere al fabbricato;
4) Riduzione della popolazione dei roditori attraverso l’impiego di rodenticidi, di trappole e di
altre misure di controllo.

DISINFESTAZIONE

Mosche, blatte, coleotteri e altri macro e micro parassiti trovano un ambiente favorevole all’interno delle aziende alimentari, agroindustriali ed industriali, dove possono svilupparsi causando sia perdite economiche legate al consumo di alimenti ed alla riduzione della conservabilità, sia contaminazioni dovute alla diffusione di germi e miceti e/o alla deposizione di uova, escrementi, direttamente sui cibi, sulle superfici di lavoro, sui recipienti, le attrezzature, ecc….
L’infestazione da artropodi attratti dagli alimenti o altre sostanze della filiera produttiva rappresenta una causa importante di compromissione della situazione igienico-sanitaria negli stabilimenti. La disinfestazione è l’insieme delle operazioni tendenti ad eliminare e/o a ridurre la presenza dei parassiti (Insetti, artropodi, ecc) e dei loro danni, dalla semplice applicazione di prodotti spray in ambiente domestico, a veri e propri piani di lotta.

DISINFEZIONE

La disinfezione è un procedimento di distruzione o riduzione (fino ad un livello di sicurezza) dei microrganismi patogeni (batteri, micobatteri, virus, funghi) con esclusione delle spore.

Con la disinfezione ci si prefigge di distruggere i microrganismi patogeni, per impedirne la persistenza e la diffusione nell’ambiente.
Nelle operazioni di disinfezione ambientale si utilizzano iDisinfettanti, che consentono di eliminare i microorganismi dall’ambiente. Sono differenziati per spettro d’azione, azione abbattente o residuale, concentrazione necessaria, tempo di contatto, fase di azione (gassosa, liquida o secca, dopo l’asciugatura).

Le disinfezioni sono praticate in ambienti confinati e dopo un attento sopralluogo con personale specializzato, e a seconda dell’ambiente in cui ci si trova può cambiare il principio attivo, ed il metodo d’applicazione.
Gli ambiti d’applicazione sono i seguenti: appartamenti, cucine di ristoranti, mense, alberghi, ospedali, vagoni ferroviari, cabine di navi, trasporti pubblici, laboratori odontoiatrici, laboratori analisi, celle frigorifere, magazzini e depositi, stabilimenti industriali, piscine, centri termali, scuole, sale pubbliche o camere operatorie sono solo alcuni degli ambienti che richiedono una disinfezione. Sono applicati con aerosolarizzatori (Sistema Nebbia secca), “ultra basso volume” o “ULV”, nebulizzatori, atomizzatori, microirroratori e irroratrici.

DEBLATTIZZAZIONE

Comunemente detti scarafaggi o blatte, hanno corpo molto appiattito con il capo ricoperto da un disco dorsale (pronoto). Le dimensioni sono molto varie, le specie presenti in Italia oscillano da pochi mm fino a oltre i 35 mm. La colorazione è di solito uniforme, variabili dall’ocra al bruno, al nero.
Tipicamente presentano: due paia di ali i maschi, mentre le femmine sono attere (prive di ali), ma non mancano le specie con gli organi di volo variamente ridotti oppure del tutto assenti. Insetti prevalentemente terrestri, hanno abitudini crepuscolari e notturne. In qualche caso è possibile che escano dai loro rifugi anche di giorno e in presenza dell’uomo: questo è un segnale di una forte infestazione in atto.
Originaria dell’oriente, e più precisamente della Russia, la blatta si è diffusa in tutto il mondo, scegliendo come suo habitat l’ambiente umano dove vive a spese delle più svariate sostanze di origine organica, avendo un regime alimentare vario, in pratica è onnivora.
Sono insetti diffusi in tutto il mondo, alcune specie possono risultare nocive in quanto vettori di microrganismi patogeni (batteri, virus e parassiti intestinali), a causa della frequentazione di fognature e servizi igienici (contaminazione oro-fecale). La caratteristica potenzialmente più pericolosa delle blatte è quella di rigurgitare una parte del cibo assunto e di defecare durante il pasto contaminando così tutto ciò che viene a contatto con loro.